Riceviamo e pubblichiamo
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Il singolo, prodotto da Maqueta Records e title track del nuovo album del cantautore, tratta temi come la depressione, il senso di distacco, la perdita e quel particolare “letargo” interiore che può immobilizzare l’essere umano. Il brano è disponibile da oggi, venerdì 24 aprile, contemporaneamente all’album.
“Disturbata Mente” è il nuovo singolo di Gabriele Lopez uscito oggi, 24 aprile, (prodotto da Maqueta Records) e che dà il titolo anche l’album pubblicato oggi. Un nome che è già una dichiarazione d’intenti per un album profondamente introspettivo, capace di sviscerare le pieghe più nascoste della mente e dell’anima, trasformando il dolore in una narrazione musicale densa di speranza.

“Disturbata Mente” nasce dall’esigenza di dar voce a temi universali e complessi come la depressione, il senso di distacco, la perdita e quel particolare “letargo” interiore che può immobilizzare l’essere umano. Lopez non si sottrae al confronto con le ombre, ma sceglie di attraversarle per trovare, a un certo punto del percorso, la via per risalire.
L’album vive di un dualismo affascinante: se da un lato affronta la separazione e il vuoto, dall’altro concede spazio a momenti di ironica leggerezza e alla visione di una possibile rinascita. È un disco dedicato a chi è andato via, ma soprattutto a chi resta e continua ad avere bisogno di cura e vicinanza.
Musicalmente, “Disturbata Mente” rappresenta la sintesi perfetta della maturità artistica di Lopez. Il cuore del disco è l’esperienza live solitaria degli ultimi anni, che ha portato l’artista a prediligere strumenti suonati – con una prevalenza di chitarre – e a sperimentare soluzioni vocali inedite e melodie raffinate.
La produzione vede la rinnovata collaborazione con Francesco Arpino (Acquari), la cui mano ha saputo donare all’album una veste moderna, capace di far dialogare la matrice folk-pop originale con incursioni di pianoforti e sfumature di elettronica leggera.

Il disco si avvale del contributo di alcuni dei più grandi nomi della scena musicale italiana e internazionale: Antonio Marcucci (Tiromancino) firma la produzione del brano “Treni Persi”, Phil Palmer con le leggendarie chitarre dello storico collaboratore di Eric Clapton e dei Dire Straits impreziosiscono “Tutto il tempo”, brano che vede anche l’arrangiamento orchestrale di Dario Vero.
E ancora The Niro, ospite d’eccezione alla batteria nel brano “Non ci credo”, Fabrizio Palma (vocal coach di Amici) e Rossella Ruini (storica vocalist di Claudio Baglioni): prestano le proprie voci ai cori di “Coscienze Galleggianti”.

