Riceviamo e pubblichiamo
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Fino al 19 ottobre 2026 negli spazi veneziani della Collezione Peggy Guggenheim viene proposta la più grande mostra mai realizzata in ambito museale dedicata all’esperienza londinese di Peggy Guggenheim e alla galleria Guggenheim Jeune. “Sono innamorata di Venezia da cinquant’anni. Se non vivessi qui, vivrei nella campagna inglese” (Peggy Guggenheim).

Fino al 19 ottobre 2026 la Collezione Peggy Guggenheim presenta a VeneziaPeggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista”, la prima e più ampia mostra mai realizzata in ambito museale dedicata all’esperienza londinese di Peggy Guggenheim e alla sua prima galleria, Guggenheim Jeune, attiva al 30 di Cork Street tra il 1938 e il 1939. Curata da Gražina Subelytė, Curator, Collezione Peggy Guggenheim, e da Simon Grant, Guest Curator, l’esposizione ricostruisce un capitolo cruciale della vita Guggenheim, destinato a segnare in modo definitivo il suo futuro ruolo di collezionista e mecenate dell’arte del Novecento.

Rita Kernn-Larsen (1904-1998) – Oltre lo specchio (Spejlets Revers) – 1937 – Olio su tela – 120 x 84 cm – Kunstmuseet i Tonder, Danimarca

La galleria svolse un ruolo fondamentale nel plasmare la scena artistica britannica del periodo tra le due guerre, aumentando la visibilità e l’accettazione dell’arte contemporanea in un momento in cui le istituzioni londinesi rimanevano conservatrici. Insieme a gallerie come la Redfern Gallery, la Mayor Gallery e la London Gallery, Guggenheim Jeune sfidò le norme consolidate e offrì una piattaforma essenziale per l’arte d’avanguardia. Questo periodo fu, inoltre, decisivo nella definizione dell’identità di Guggenheim come mecenate delle arti, decisa nel voler fondare un museo di arte moderna a Londra, una visione questa che sarebbe stata infine realizzata a Venezia. Nell’arco di diciotto mesi Guggenheim Jeune divenne uno dei principali punti di riferimento per le avanguardie artistiche dell’epoca, distinguendosi nella promozione di artisti locali e internazionali, molti dei quali legati alle tendenze artistiche del Surrealismo e dell’astrazione, e per una programmazione audace e sperimentale. In un arco di tempo sorprendentemente breve, dal gennaio del 1938 al giugno del 1939, Guggenheim organizzò oltre venti mostre e firmò numerosi primati curatoriali, tra cui la prima personale nel Regno Unito di Vasily Kandinsky, una mostra monografica dedicata a Jean Cocteau, la prima esposizione nel Regno Unito interamente dedicata al collage, una mostra di scultura contemporanea che suscitò ampio scandalo, e una mostra di opere realizzate da bambini, tra cui figura il dipinto di un giovanissimo Lucian Freud. Si tratta del debutto espositivo del celebre artista britannico.

Sophie Taeuber-Arp (1889-1943) – Equilibrio (Equilibre) – 1932 – Olio su tela – 41,7 x 33,5 cm – Stiftung Arp e. V., Berlino/Rolandswerth

L’esposizione riunisce un centinaio di opere chiave, provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private, esposte in occasione di quelle mostre pionieristiche, oltre a lavori simili appartenenti allo stesso periodo, e a opere di artisti che Guggenheim avrebbe successivamente collezionato. Tra questi figurano, tra gli altri, Eileen Agar, Jean (Hans) Arp, Barbara Hepworth, Vasily Kandinsky, Rita Kernn-Larsen, Piet Mondrian, Henry Moore, Cedric Morris, Sophie Taeuber-Arp e Yves Tanguy. Il percorso espositivo include dipinti, sculture, opere su carta, fotografie, pupazzi e materiali d’archivio, restituendo la straordinaria varietà dei linguaggi presentati nella galleria e documentando un’epoca di intensa sperimentazione artistica e fermento culturale, segnata da profonde tensioni sociali e politiche alle soglie della Seconda guerra mondiale. Centrale è anche la dimensione relazionale dell’esperienza londinese di Guggenheim: la mostra mette in luce il ruolo determinante delle sue amicizie e collaborazioni con figure chiave del modernismo, tra cui Arp, Samuel Beckett, Marcel Duchamp, Roland Penrose, Herbert Read, e Mary Reynolds nonché l’importanza della rete di galleristi e intellettuali attivi nella Londra di quegli anni.

Marie Vassilieff (1884-1957) – Maschera di Marlene Dietrich, fotografata da Pierre Delbo – 1930 – Fotografia – 15 x 11 cm – Collezione Claude Bernès, Parigi, courtesy Rouillac, Francia

Il percorso espositivo si apre con opere chiave dell’astrazione e del Surrealismo esposte durante la breve ma intensa attività di Guggenheim Jeune, che riflettono le principali tendenze artistiche alla base del programma della galleria. Le sale successive sono dedicate alle singole esposizioni organizzate in questo spazio, tra cui quelle consacrate a Kandinsky, all’artista russa Marie Vassilieff, creatrice del genere delle “bambole artistiche” e figura di riferimento per una pratica transdisciplinare, e alla mostra di scultura contemporanea, che rappresentò un evento di primo piano nella storia culturale londinese del periodo prebellico, dimostrando il ruolo determinante di Guggenheim nella promozione e nell’accettazione dell’arte moderna e astratta in Gran Bretagna. Si prosegue con i ritratti di Cedric Morris, artista gallese al centro della scena dell’avanguardia britannica, mentre una sala sarà dedicata alle esposizioni del pittore statunitense Charles Howard, dello scultore tedesco Heinz Henghes, e alla mostra dello Studio 17, laboratorio di incisione fondato da Stanley William Hayter. Segue un omaggio alla storica esposizione Abstract and Concrete Art, con opere di artisti quali Mondrian, Taeuber-Arp e Van Doesburg. Non mancherà una sala dedicata ai ritratti fotografici a colori di Gisèle Freund, presentati originariamente a Guggenheim Jeune in forma di proiezione: una modalità espositiva che l’artista predilesse per tutta la vita per mostrare le sue trasparenze a colori dedicate ad artisti e intellettuali. Le sale finali riuniscono infine opere di quegli artisti inclusi nella mostra sul collage e nelle diverse esposizioni dedicate al Surrealismo, tra cui Kernn- Larsen, André Masson, Reuben Mednikoff, Wolfgang Paalen, Grace Pailthorpe, Man Ray, Tanguy e John Tunnard.

Cedric Morris (1889-1982) – Scott MacGregor – 1935–37 c. – Olio su pannello – 59 x 48 cm – Gainsborough’s House, Sudbury, Suffolk

La mostra vuole inoltre essere un omaggio all’amore che legò Peggy Guggenheim all’Inghilterra, che sempre considerò propria patria spirituale e con cui mantenne numerosi legami. In un’intervista del 1976, riflettendo sulla propria vita, dichiarò: “Sono innamorata di Venezia da cinquant’anni. Se non vivessi qui, vivrei nella campagna inglese”.
Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista” sarà accompagnata da un ricco catalogo illustrato, edito da Collezione Peggy Guggenheim e distribuito da Marsilio Arte, che include nuovi saggi critici di numerosi studiosi e storici dell’arte. Curato da Gražina Subelytė e Simon Grant, il volume comprende contributi dei curatori stessi e di Emma Boyd, James Chadwick, Emily Christensen, Ambra D’Antone, Susan Davidson, Patrick Elliott, Alice Ensabella, Paul B. Franklin, Sarah Lea, Clara L. Masnatta, Rosalind McKever, Benoît Noël, Abi Shapiro, Umberto Varricchio, Louise Weller e Christina Weyl.
Completa l’esposizione un articolato programma di attività collaterali gratuite, volte ad approfondire e interpretare il percorso espositivo, realizzate grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz.
Dopo la tappa veneziana, “Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista” sarà presentata alla Royal Academy of Arts di Londra dal 21 novembre 2026 al 14 marzo 2027, rafforzando il dialogo internazionale attorno a una figura centrale della storia dell’arte del XX secolo e al contesto che ne ha segnato la formazione, e al Guggenheim New York dal 16 aprile al 12 settembre, 2027.
A Venezia la mostra è resa possibile grazie al generoso sostegno di The KHR McNeely Family Foundation, Kevin, Rosemary e Hannah Rose McNeely.

Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista
fino al 19 ottobre 2026
Venezia – Collezione Peggy Guggenheim
LA MOSTRA - Con un centinaio di opere, si tratta della prima, più grande mostra mai realizzata in ambito museale, volta a celebrare l’avventura londinese di Peggy Guggenheim e della sua prima galleria, Guggenheim Jeune, attiva a Londra tra il 1938 e il 1939
CATALOGO - La mostra è accompagnata da un ricco catalogo illustrato, edito da Collezione Peggy Guggenheim e distribuito da Marsilio Arte, che include nuovi saggi critici di numerosi studiosi e storici dell’arte. Prezzo al pubblico: 55€
INGRESSO ALLA COLLEZIONE - Intero euro 17; seniors euro 14 (oltre 70 anni) studenti euro 9 (entro i 26 anni); bambini (0-10 anni) e soci gratuito. Il biglietto dà diritto all'ingresso alla Collezione e alla mostra. Tutti i giorni alle 16 vengono offerte presentazioni gratuite dell’esposizione
ORARIO - 10–18, chiuso il martedì
INFORMAZIONI - info@guggenheim-venice.it / 041.2405411 / www.guggenheim-venice.it
BIGLIETTERIA - Tel. 041.2405440/419 - visitorinfo@guggenheim-venice.it
ATTIVITÀ DIDATTICHE - tel. 041.2405401/444
COME ARRIVARE - Linea 1/2, fermata Accademia

Solomon R. Guggenheim
Peggy Guggenheim Collection
Palazzo Venier dei Leoni
Dorsoduro 701
Venezia
tel. 0412405415
guggenheim-venice.it